Chi siamo
L'associazione
Ricordando, altresì, che la generazione che viene è figlia di quella che la precede, abbiamo deciso di provare a rimettere in gioco il ruolo dello sport, e del calcio in particolare, nell’evoluzione e nella formazione del bambino (soggetto di diritto), intervenendo dove s’individua la carenza strutturale che inficia tale evoluzione e, anzi procura disagi di varia natura. Il parto è stato lungo e laborioso, ma volevamo capire quali erano i fattori scatenanti di tale disagio. La risposta è stata semplice: la cultura del nostro tempo. Poiché non siamo rivoluzionari e neanche possiamo cambiare tutto quello che interviene in negativo nella formazione della personalità e del carattere del giovane che pratica sport, abbiamo individuato le opportunità che avevamo a disposizione: fare cultura nell’ambiente e nelle società per tentare di riportare lo sport a un vero senso sportivo. I tecnici, i dirigenti, i genitori e, naturalmente, i bambini stessi, infatti, sono le uniche leve sulle quali poter agire, proponendo un target diverso per migliorare la qualità dello sport e della vita. Come poter intervenire concretamente? Ecco la volontà di far nascere un’Associazione di volontariato senza scopo di lucro (perché dove c’è denaro, c’è interesse), che si basa sul semplice apporto gratuito dei soci o di collaboratori per fare assistenza e cultura a e con chi condivide lo stesso ideale. A questa idea, semplice come l’acqua calda, a mano a mano si sono avvicinate persone che condividevano tale obiettivo. Ecco che da cinque siamo diventati dieci, poi venti, poi… per cui quell’ideale si è diffuso a macchia d’olio ed è pronto alla partenza. Per chi lo vorrà. Calcio RosAzzurro Onlus - Associazione di volontariato I Bambini Disagiati nello sport, quindi, nasce dal comune interesse di alcune persone di riportare lo sport dei bambini a dimensioni di –gioco, e non di solo business, attraverso una serie d’iniziative all’interno delle società sportive, delle Federazioni, del Coni, della didattica scolastica – tramite incontri programmati e concordati – che definiscano la cultura e la dimensione del rapporto sport/bambino. Tali iniziative saranno tenute da personale qualificato, da volontari dell’associazione e da persone esterne, in grado di sviluppare l’attività principale. Oltre al perseguimento di quest’obiettivo, l’associazione fornisce assistenza e l’aiuto, con l'ausilio di consulenti volontari, per dirimere le questioni di conflitto che hanno provocato disagi nei bambini e indicare la soluzione più conforme. Vogliamo che la prossima generazione non nasca con i soli esempi negativi di tanti suoi educatori odierni. Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Dicembre 2009 14:25 ) |
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Gli eventi accaduti in ambito calcistico (scandali, professionismo nell’ambito dilettantistico, -carenza di una cultura sportiva, violenza gratuita nelle partite, razzismo imperante) negli ultimi anni hanno fatto sì che un piccolo numero di persone abbia avuto l’idea di tentare di riportare l’attività calcistica, specialmente quella che interessa la Scuola Calcio, a un livello sportivo (tratto dal dizionario Zingarelli “Sportivo: aggettivo che denota lealtà e correttezza o anche, sereno distacco nei confronti di una sconfitta, di un insuccesso”). La scelta di partire dal calcio, nasce dalla provenienza più o meno simile di noi fondatori l’Associazione, che ci riconosciamo in tale sport.







