Manifestazione Torino
22 Novembre 2009
Calcio RosAzzurro Onlus
Presenta:
con il Patrocinio della 3° e 5° Circoscrizione di Torino
2’ MANIFESTAZIONE DENOMINATA:

Torino 22 Novembre 2009
Squadre di Bambine e Bambini giocheranno in contemporanea su quattro campi dalle 14,30 alle 18,00 con l’intento di riportare il calcio giovanile alla loro misura. Protagonisti: squadre di bambini fra i sette e gli otto anni della scuola calcio, ed il fair play dei rispettivi genitori.
Una giornata di festa per difendere i diritti dei bambini.
Con la collaborazione tecnico-organizzativa delle società:
Cit Turin LDE, RiverMosso, GTT, Cenisia, Carrara 90,
Venaria, Olympic Collegno, San Mauro,
Borgata Lesna, Torino calcio.
La manifestazione avrà luogo presso:
il nuovo impianto della società:
CIT TURIN… (Corso Ferrucci 63) Torino
In considerazione del valore sportivo ed educativo della manifestazione, stante il carattere amichevole della stessa, chiediamo alle Società partecipanti la massima, fattiva collaborazione. Lo spirito dell’iniziativa non contribuisce ad alcuna classifica, bensì al desiderio di confrontarsi con la giusta cultura che contraddistingue le categorie in oggetto: grazie al vostro sostegno e partecipazione possiamo insieme dimostrare che si può elevare ad un clima più salubre anche il calcio dei più piccoli…
“il calcio giovanile a misura di bambino”
Una giornata di festa dove si possa instaurare un clima di divertimento e di allegria; dove i genitori siano tali e non usino i campi di calcio come palestre di sopravvivenza estrema; dove il fair play, la sicurezza e la cultura siano baluardi di un’attività sportiva, non di una lotta all’ultimo sangue; dove ci si saluti e non ci si insulti; dove l’arbitro è una persona che applica le regole e non un soggetto destinatario delle nostre frustrazioni.
Parte dell’incasso sarà devoluto all’Ospedale Regina Margherita per la Ricerca sulle malattie infantili genetiche, di cui siamo promotori e ce ne assumiamo l’impegno all’interno della nostra Associazione.
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Anno 2008

Torino 19 Ottobre 2008
1^ Edizione in Torino di Cuore RosAzzurro
Con la collaborazione delle società
Cit Turin LDE, Orione Vallette, Carrara 90,
Madonna di Campagna, RiverMosso, Torino femminile.
Un Evento
Indimenticabile!
Ci siamo riusciti!
Non è stato semplice mettere insieme 250 bambini e farli giocare con le rispettive società in un solo pomeriggio: questo è accaduto domenica 19 ottobre a Torino, grazie alla disponibilità della società CIT TURIN, che ci ha messo a disposizione la sua nuovissima struttura. 21 squadre maschili e femminili della scuola calcio, con età compresa fra i sette ed i dodici anni, si sono confrontate a più riprese senza l’assillo dei tre punti, ma con entusiasmo e il relativo divertimento esternato sia dagli atleti, ma soprattutto dai genitori, gladiatori del buon senso, appagati dai propri figli che giocavano e si divertivano. Tutti i bambini sono stati premiati con una maglietta, semplice, ma che rappresentava lo spirito della manifestazione: un cuore che palpita solo per la stanchezza e la foga di essere un bambino come tutti gli altri: dove si realizzava come tale, perché praticava una semplice attività ludico/sportiva, e alla fine era stremato per questioni solo di natura fisica. Anche le società sono state premiate e ringraziate per la loro partecipazione con dei trofei. Inoltre sono stati dati premi di riconoscimento della loro disponibilità agli arbitri, al Presidente e organizzatore del Cit Turin e infine alla Croce Verde, fortunatamente e gentilmente presenti con un’ambulanza inutile. Ma ci preme sottolineare che il Presidente Provinciale della Federazione Gioco Calcio di Torino ci ha regalato con entusiasmo la sua presenza e si è prestato a premiare tutti, considerato il grande rispetto per l’obiettivo che Calcio RosAzzurro si è prefissato: quello di far giocare tutte le categorie della scuola calcio, cancellando qualsiasi tipo di competizione o meriti di classifica; ciò ha portato al grande apprezzamento da parte del Presidente della Federazione, perché il nostro obiettivo si lega al mille per mille con quello che la F.I.G.C. continua a scrivere sulle carte federali.
Ma il massimo del successo è stato che in maniera incondizionata, fra bambini in campo e il pubblico che vi era al seguito, veramente tanti credeteci, hanno dimostrato e avvalorato la nostra tesi che il calcio, come valore culturale e sportivo, ha funzionato non solo come meccanismo di aggregazione, ma nessuno e sottolineiamo nessuno ha mostrato atteggiamenti negativi, che comunemente vediamo sulle tribune nei fine settimana: questo lo riteniamo un grande successo, ed in questo possiamo onestamente dichiarare che ci siamo riusciti sul serio; per cui ci teniamo a comunicare a tutti gli addetti ai lavori, che non è poi così difficile raggiungere risultati simili, basta mettere in campo quello che sovente vediamo trascritto su giornali o rappresentazioni varie.
Qualcuno potrà anche pensare che abbiamo scoperto l’acqua calda e che effettivamente non è poi cosi difficile ottenere quanto da noi riscontrato. Noi lo invitiamo, semplicemente, a mettere in gioco e in campo,come abbiamo fatto noi, lo stesso obiettivo: si sentirà sicuramente gratificato come noi, se otterrete gli stessi risultati, il nostro calcio, quello fatto dai più piccoli, sicuramente andrà a guadagnarci.
Visto il carattere BENEFICO che ha caratterizzato la festa cogliamo l'occasione per ringraziare i Bambini ed i rispettivi genitori, per poi aggiungere tutti coloro che con spirito sportivo si sono dedicati, attivamente per la buona riuscita della manifestazione.
Un ulteriore grazie vi sarà dedicato da quei bambini meno fortunati dove Calcio RosAzzurro Onlus ed Unicef sono impegnati con le rispettive associazioni.
Lo slogan dei Bambini è stato:
Giochiamo per aiutare Bambini come noi.
Calcio RosAzzurro pone un semplice mattone in favore dei diritti dei Bambini, e lo firma con orgoglio.......
Calcio RosAzzurro
sotto: il Presidente della figc che premia tutti. foto di gruppo dei Bambini

250 maglie donate ai Bambini.. i presidenti: della FIGC e Calcio RosAzzurro.

Altro è reperibile sulla nostra FOTO GALLERY
La manifestazione è stata patrocinata da:


Oltre ad un infinito grazie alla Provincia di Torino, che ci ha donato le 250 magliette da decorare ed i rispettivi trofei dedicati alle società partecipanti, il tutto è stato realizzato tramite la fattiva collaborazione e all’enorme sensibilità nei riguardi dei bambini dal consigliere Provinciale, Tommaso D’elia.
Desideriamo aggiungere una nostra riflessione.
Il buongiorno si vede dal mattino, diceva un vecchio proverbio un pò passato, ma se analizziamo quello che è avvenuto il 19 ottobre 2008 sui campi del CIT TURIN con la 1a edizione della manifestazione “CUORE ROSAZZURRO” possiamo ben sperare nel portare avanti quei “VALORI” inscindibili con l’attività sportiva.
Se si comprende che la Sicurezza, il Fair play, la Cultura e la Prevenzione sono diritti di tutti i bambini e di conseguenza obblighi per altre persone, ecco che si giunge ad essere persone diverse, ma che condividono un qualcosa di comune, anche solo una goccia nel mare, ma pur sempre un qualcosa di tangibile.
Siamo i primi a portare avanti quest’idea di rivedere il meccanismo fino ad ora adottato e ci stiamo riuscendo! I dati di fatto ci danno ragione: non solo statistiche, ma livelli di consenso reale e tangibile su dove ci mettiamo in gioco! Crediamo di essere riusciti a portare sul territorio Torinese la splendida esperienza e l’ottimo risultato di quella precedente svolta a Gozzano.
Il bambino è tornato ad essere soggetto della scena come protagonista e non come comparsa, perché non era prioritario il risultato, ma la voglia di divertirsi, di confrontarsi con altri bambini come loro e magari applicare certe loro qualità vincenti sul piano umano non su quello del risultato! I bambini sono stati contenti di aver vinto un trofeo uguale a quelli delle altre squadre, senza nessun patema di classifica, l’essersi divertiti e aver sudato e aver detto ai propri genitori: “Portatemi a casa che sono stanco” riporta il bambino a essere persona con le sue debolezze e non un automa al servizio del programmatore.
Ma questo ragazzino, un giorno, diventerà adulto: sarà tifoso, sarà cittadino, sarà titolare di diritti e di obblighi, per cui se oggi capisce che il vivere insieme ad altri coetanei, che hanno solo una maglia con colori diversi, ma sono bambini con i suoi stessi problemi, allora saprà vivere in una società, perfetta o meno, che sarà la sua e che dovrà, comunque, migliorare.
Se non investiamo nel loro entusiasmo, nella loro caparbietà, nella loro creatività e nelle loro intuizioni, non solo li obblighiamo ad invecchiare prima del tempo, ma li costringiamo ad essere degli ottimi esecutori e pessimi inventori, che non porteranno mai avanti quel gene che noi chiamiamo ingegno. Come i nostri genitori dopo la guerra, come i nostri nonni dopo la depressione, che hanno saputo ingegnarsi nel cercare, sperimentare, creare delle nuove scoperte, delle nuove idee, dei nuovi modi di vedere i problemi.
Ma ritorniamo alla festa e ricordiamo che 250 ragazzi e ragazze dal 1996 al 2000 hanno passato una giornata di festa e di divertimento con il solo obiettivo di giocare e basta.
Crediamo che sia dimostrativa una mail ricevuta alle 19,00 del 19 ottobre 2008, quando la manifestazione era ancora in attività, e che riportiamo e voi, perché meglio sintetizza il nostro obiettivo di Associazione.
Carissimo Presidente, “Complimenti davvero!..
Oggi non ci siamo visti, ma io sono venuta a godermi lo spettacolo di questa festa di sport dalle 15 alle 16 e ancora un po' dopo le 18. Ho visto grande serenità in tutti, ma mi ha colpito in particolare un arbitro (campo verso C.so Ferrucci; vestito in nero): arbitrava, ma intanto trovava il modo di legare le scarpe slacciate, sistemare in barriera i bimbi, controllare il loro stato di salute dopo impatti un pò violenti, far stringere le mani dopo qualsiasi fallo. Un bell'esempio davvero per tutti... La ringrazio ancora per avermi invitata: mi prenoto sin d'ora per eventuali altre occasioni "speciali" all'insegna della formazione etica, oltre che sportiva, dei grandi di domani. A presto!”
Queste sono parole autentiche e se quasi tutti i presenti avessero avuto la stessa sensazione, allora abbiamo centrato l’obiettivo della manifestazione, dove fare calcio o sport non è solo competizione, ma educazione, insegnamento, crescita con sani valori di vita per tutti, anche per i grandi.
Psicologo / Sociologo e Vice Presidente
di Calcio RosAzzurro
Dott. Pasquale D’ambrosio








